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Vela – Il Portodimare chiude una stagione da incorniciare

Vela – Il Portodimare chiude una stagione da incorniciare

 

Vela – Il Portodimare chiude una stagione da incorniciare

Padova, 3 dicembre 2016

Con la tradizionale cena degli auguri festeggiati i 40 anni del circolo e gli importanti risultati ottenuti dai propri atleti

 

Con la tradizionale cena degli auguri che si è svolta venerdì scorso a Padova si chiude la stagione 2016 de Il Portodimare, il sodalizio velico padovano presieduto da Gianfranco Frizzarin. L’evento pre-natalizio si è trasformato in una occasione importante per festeggiare sia i 40 anni dalla fondazione del circolo – avvenuta nel 1975 – sia gli importanti risultati ottenuti dai propri atleti nel corso dei più importanti eventi velici internazionali.

 

Alla serata hanno preso parte anche il presidente del CONI Veneto Gianfranco Bardelle, il neo eletto consigliere federale Dodi Villani ed il presidente della XII Zona Veneto Franco Pappagallo.

 

“È stato una stagione ricca di grandi successi e numerose soddisfazioni per il nostro circolo – ha esordito il presidente del sodalizio patavino Gianfranco Frizzarin – voglio ringraziare tutti i nostri soci ed i nostri armatori che ogni anno portano il nostro guidone nei più importanti campi di regata. La presenza di importanti personalità del mondo dello sport, come il presidente Bardelle ed il consigliere Villani – prosegue Frizzarin – dimostrano l’importanza del traguardo di 40 anni di attività raggiunta dal nostro circolo. Sappiamo che nel 2017 i nostri armatori saranno attesi da importanti eventi nell’Alto Adriatico, per questo motivo voglio esprimere fin da ora a tutti loro il mio più vivo in bocca al lupo.”

 

“Da sempre Portodimare è uno dei circoli più attivi nella nostra Zona, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’altura. A nome della Federazione non posso che ringraziare persone come Emilia Barbieri e Gianfranco Frizzarin, ed essere grato per quanto fanno per il nostro sport” ha dichiarato Dodi Villani.

 

Il comitato della XII Zona FIV ha quindi voluto consegnare – per mezzo di Dodi Villani – un riconoscimento ad Emilia Barbieri, anima e motore de Il Portodimare, per gli oltre trent’anni spesi al servizio della vela d’altura nella XII Zona.

 

“In occasioni come queste mi piace sempre ricordare l’importanza dello sport nella vita e quanto esso possa essere fondamentale per la salute di una persona. Non dobbiamo mai dimenticare che dopo la Lombardia il Veneto è la regione d’Italia nella quale si pratica più sport, e la vela contribuisce in maniera fondamentale a questo vanto. Nella vita lo sport è fondamentale, così come sono fondamentali le persone e le associazioni che si dedicano allo sport,  loro e a tutti voi va il mio grazie perchè al giorno d’oggi non è facile raggiungere 40 anni di attività sportiva”ha dichiarato Gianfranco Bardelle.

 

Durante la serata sono stati trasmessi, oltre ai video completi del Campionato Europeo ORC Sportboat 2016 organizzato dallo stesso Portodimare nel maggio scorso a Chioggia con la partecipazione record di 40 team provenienti da 6 nazioni, anche le clip che ritraevano i grandi protagonisti di questa stagione che ha portato il guidone de Il Portodimare nel podio di numerose e prestigiose kermesse.

 

Si è quindi passati alle premiazioni, con riconoscimenti consegnati ad Andrea Cavagnis – Campione Europeo ORC Sportboat 2016 e Campione Italiano Minialtura 2016 nonchè armatore dell’anno nella classe Minialtura, Sergio Caramel skipper del giovane team Arkanoè Aleali by Montura – Campione Europeo ORC Sportboat 2016 nella divisione Corinthian, Roberto Reccanello – Campione Italiano classe 2 ORC, Marco Bertozzi – vincitore Offshore a La 200, La 500 e La 50 in equipaggio, Federico Servadio – terzo classificato al Campionato Italiano d’altura, Nicola Borgatello e Daniele Lombardo – 3 classificati al Campionato Italiano Offshore 2015/2016, Marco Moro e Alberto Illotti – quarto posto al Campionato Italiano d’altura. Perini/Ruol terzi classificati al Campionato Italiano ORC 2015.

 

Ufficio Stampa
Alessandro Pavanati
America’s Cup…

America’s Cup…

La storia dell’America’s Cup

Il 22 agosto del lontano 1852 ebbe inizio questa fantastica competizione nautica…Tutto ebbe inizio quando Royal Yacht Squadron con le sue 14 imbarcazioni sfidò la New York Yacht Club, che decise di usare come imbarcazione la schooner America, grazie a questa goletta venne attribuito il nome “America’s Cup” a questa competizione. America vinse con 8 minuti di distacco su Aurora (imbarcazione britannica), il percorso fu svolto attorno all’Isola di Wight.

Un piccolo aneddoto storico inerente alla competizione, fu quando la regina Vittoria, saputo della vittoria della America, chiese chi fosse arrivato 2°…. Le fu risposto “There is no second, your Majesty”, da qui nasce il motto della competizione “there is no second”, All’epoca la coppa era chiamata “Coppa delle cento ghinee” (ovvero il costo sostenuto per l’acquisto) o “Queen’s Cup”, ma dopo la vittoria della goletta America, gli americani la ribattezzarono come tutti la conosciamo… America’s Cup.

Feriti nell’orgoglio dopo lo smacco della sconfitta per la flotta britannica, considerata la migliore al mondo dell’epoca, una serie di “sindacati” britannici cercano di vincere la coppa ma purtroppo con risultati deludenti. Il New York Yacht Club infatti riuscì in una impresa straordinaria, cioè quella di rimanere imbattuta per 25 sfide nell’arco di 132 anni, la più lunga serie di vittorie nella storia dello sport. Le regate si svolsero tutte nelle vicinanze del porto di New York fino al 1930, per poi spostarsi al largo di Newport dove la NYYC per il resto del periodo in cui mantenne il titolo.

Uno degli sfidanti più illustri e tenace fu il Barone del Tè (Sir Thomas Lipton), che organizzò 5 sfide tra il 1899 e il 1930 tutte con yacht chiamati Shamrock. Uno dei tanti motivi di tutte queste sfide fu per la pubblicità e la visione mediatica (del tempo) che generavano per la sua campagna, ma in effetti la prima sfida fu richiesta dal principe del Galles, per cercare di ridurre l’astio transoceanico procurato da un vecchio sfidante. Durante la preparazione della sua sesta sfida Ser Lipton morì (nel 1931). Gli yacht di allora, confronto a quelli moderni, erano enorme e con pochissime restrizioni per la progettazione, le regate dal 1930 al 1937 vennero disputate con le imbarcazioni della cosiddetta J-Class.

L’America’s Cup è il più famoso ed importante trofeo per la vela, non ché la più antica competizione disputata nella storia.

Si tratta di una serie di regate di match race, ovvero 2 imbarcazioni che gareggiano l’una contro l’altra per la detenzione del titolo, le 2 imbarcazioni provengo da 2 yacht club diversi, uno è il detentore e l’altro è lo sfidante.

Nelle edizioni del 1995, 2000, 2003 e 2007, la coppa (una brocca di argento) viene data dopo uno “scontro” al meglio delle 9 regate.

L’edizione del 2010 è stata vinta dalla BMW Oracle Racing, che ha avuto la meglio sul difensore svizzero Alinghi, per un netto 2 a 0. Oracle mantiene la Coppa anche durante l’edizione 2013, battendo Emirates Team New Zealand per 9 a 8.

Noi di Marine abbiamo la passione nautica nel sangue. Offriamo la nostra conoscenza a molti dei campioni di vela, se siete interessati a prodotti per abbellire la vostra imbarcazione o ad abbigliamento tecnico, sportivo o casual, venite a trovarci…